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Archivio mensile:aprile 2011

INIZIATIVA A SOSTEGNO DELL’ASSEGNAZIONE DEL PREMIO NOBEL ALLE DONNE AFRICANE

INIZIATIVA A SOSTEGNO DELL’ASSEGNAZIONE DEL PREMIO NOBEL ALLE DONNE AFRICANE

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Pubblicato da su 27 aprile 2011 in Iniziative

 

Primavera donna 2011 tre mesi di iniziative al femminile.

Primavera donna 2011_programma completo

 

PENSIERI IN LIBERTA’ delle partecipanti all’assemblea del 17/03/2011

Non voglio essere giudicata in base al sesso, religione o classe sociale ma chiedo le stesse opportunità che hanno il mio amico Luca e Giovanni. Desidero un Paese in cui si possa essere valutati in base al merito di ciascuno.

Il primo passo.

Voglio non essere costretta a studiare o lavorare all’ estero per potere avere un futuro all’ altezza delle mie aspettative.

Come la bandiera italiana ha tre colori così tre sono le cose che servono a sorreggere questo Paese: -verde speranza: la donna

-bianco la purezza: la donna

-rosso fuoco passione: la donna

LIBERTE’ EGALITE’ FRATERNITE’

Diffondere in tutti i modi  un’ immagine diversa della donna da quella che ci vogliono proporre la televisione di Stato e mass media; non stancarsi di parlare, discutere, diffondere in continuazione sempre un’immagine di rispetto e dignità

Sono una donna di 17  anni e  mezzo piena di progetti, di voglia di fare e piena del desiderio di cambiare questo mondo; come giovane donna non sono priva di progetti e di valori, ma ciò che mi manca è la possibilità di essere ascoltata, la possibilità di essere presa sul serio e non guardata con indulgenza e sentirmi dire che sono ancora troppo giovane per capire, per affrontare il mondo e per capirlo. Queste persone non hanno ancora capito che noi giovani e soprattutto  noi donne impariamo ad affrontare il mondo già dal momento in cui nasciamo e che alla mia età, sì, si è giovani, ma non muti. Noi donne a a16 17 e a qualsiasi età, abbiamo una voce e vogliamo usarla, ma vogliamo anche essere ascoltate. Se il mondo non ci ascolta ha senso parlare? Forse no ma è quello che facciamo e faremo: parlare, urlare. E urleremo finchè il mondo non ci ascolterà, finchè non ci guarderà nell’anima e non soffermandosi sul nostro corpo. Una donna non è un seno e una minigonna ma una voce e una forza. E’ il momento di rendersene conto

E’ necessario ripartire dalle conquiste del passato per  potere costruire un futuro.

Allargare il Comitato per declinare i temi della dignità femminile:

1)      lavoro

2)       merito

3)      Potere/ Politica/Professioni

Prevedere momenti di riflessione comune con sole donne ( Agorà)

Coinvolgere le donne che ricoprono donne di potere ( Comune, Provincia, Sindacato, Partiti)

Anche la politica ha bisogno di meno burocratismo e più di spirito creativo

Finchè non cambia la politica in cui credere, a qualche ideale veramente serio, io non mi riconosco più e questo mi fa stare male-

Poche parole ma ferme e precise: dignità, rispetto, diritti e merito. (Daniela )

Dignità, rispetto, corpo, libertà, diritti, bambine, limite, vergogna, adesso (Maura)

Grazie al Presidente Napolitano che ha voluto tenacemente questa giornata in cui “pensare”

Valori, punti di riferimento, identità. E’ necessario l’impegno di tutte e tutti affinchè i valori in cui confidiamo diventino punti di riferimento per la società civile che concorrano alla costituzione dell’identità culturale

Parole d’ordine: a) impegno concreto b) non dare mai nulla per scontato c) imparare a comunicare e comunicare costantemente, in primo luogo con l’esempio.

Complimenti al Comitato 13 febbario ai giovani presenti oggi 17 marzo; vorrei potervi sentire e vedere in numero maggiore. Sì a qualsiasi movimento che tuteli e lasci parlare e fare le donne . Complimenti a Non Da Sola.

Libertà… Non è il volo di un moscone…

Libertà è partecipazione… E quando c’è partecipazione?

Ci hanno comprato con il benessere… con il sostituirci nel fare…. Ad ogni livello…( Dimma)

Mi sono sempre sentita una patriota italiana e soprattutto una donna iscritta all’UDI dal 1960, da quando lavoravo al calzificio Bloch. La lotta da Genova a Reggio Emilia e i nostri morti non potrò mai dimenticare. Ecco a questo punto nel mio piccolo considerando l’età che ho e la salute traballante come poter dare il mio piccolo contributo considerando che alle 18,30 sono già a letto? (Giuliana)

Oggi 17 marzo 2011 si festeggiano i 150 anni dell’Unità d’Italia. Ma dove sono i diritti degli italiani, delle donne, dei giovani?Io sono una laureata di 24 anni: quale sarà il mio futuro? Se non sarò io in prima persona, con i miei coetanei, a cambiare il teatro politico, sociale di questa bell’Italia nessuno ci penserà. Quindi il mio messaggio è quello di esortare tutti i giovani  a mobilitarsi per cambiare in meglio questo Paese. (Irene)

p.s. : difendiamo la nostra Costituzione e la dignità umana (Ramona)

E’ necessario far conoscere e mantenere viva la storia delle conquiste femminili e non solo per capire il presente e costruire un futuro migliore.

Le quote rose per tutte le assemblee elettive, organismi di Governo, dirigenza pubblica, autogoverno della magistratura, ecc. Così le donne saranno davvero più visibili  e presenti nei luoghi decisionali

Ascoltare i giovani, valorizzando la loro maturità, stimandoli e rispettandoli, senza imporre la nostra volontà

Donne, Dignità!

Ma quando?

Donne e uomini insieme possono dare a tutte le persone pari dignità nella complementarietà

Unità, volontà, forza, coraggio per andare avanti, per fare meglio, per un futuro più bello per la donna, in particolare per il mondo in generale.

C’è l’articolo 3 molto importante da sfruttare.

C’è anche la vita familiare che non può essere completamente controllata . Le donne hanno più potere a casa dal contatto che hanno con i figli, dalla prima infanzia, con i figli e fratelli maturi che hanno posti di decisione nella società. Questo potere informale influisce anche fortemente (sull’andamento dei progetti che Vogliamo portare avanti… Allora…….

Bertin

Lavori di cura = Pulizia, Cura, Volontariato, Ser. Volontario civile: 70% Donne, Quote azzurre

Le donne trasmettono la vita

Le donne crescono i figli (spesso da sole)

Le donne accudiscono i genitori

Le donne curano la natura

Le donne amano!

Solo col contributo determinante delle donne si può arrivare alla pace.

La pace può essere fatta solo dalle donne.

Chi dà la vita è automaticamente chi può lottare perché i conflitti non distruggano più alcuna vita.

Ilaria

Rispettate e ascoltate!

Come donna, come madre e anche come nonna penso che l’ Italia di domani abbia bisogno dei giovani di oggi, ma perché possano crescere nel modo migliore abbiamo bisogno di punti d’incontro con chi ha più esperienza e perché non i circoli sociali ? Ma non lasciati sempre a se stessi ma scambiandosi insieme le diverse esperienze. G. F.

Occorre riconoscere anche in famiglia la vera dignità della donna e rispettarla.

Vorrei che le donne, con le loro differenze, sapessero darsi obbiettivi comuni e lavorare insieme. Questa società è ancora molto maschile. Ci vogliono idee, forza, coraggio per cambiarla.

Mi piace un pensiero delle donne che si confronta liberamente, alla pari e con tutta la sua creatività con gli uomini, almeno con quelli pensanti.

Vorrei un mondo con meno ingiustizie.

Quali progetti abbiamo? Penso che per le proposte di Natalia Maramotti (lavorare in ogni ambito per portare avanti iniziative specifiche) sia necessario pensare come costruire una rete; per portarle avanti, sostenere in ambito sindacale le proposte di Ione Bartoli a difesa della maternità.

Confrontiamoci con il “Potere”: quanto lo desideriamo….. quanto lo temiamo….

Siamo pronte a volare più in alto? Penso che insieme troveremo i mezzi.

La parola chiave nel percorso di crescita della consapevolezza femminile e solidarietà femminile: un sentimento che unisce tutte le donne, al di là delle differenze di etnia, di religione, di pensiero politico.

Futura umanità!

Nella nostra associazione (Rete degli Studenti Medi) ci sono tre incarichi di maggiore responsabilità: due di questi sono occupati da donne.

Vorrei poter insegnare ai miei studenti ancora per anni con entusiasmo, per trasmettere energie e voglia di…..lottare.

Non bisogna mollare mai per conquistare una vera parità.

Noi donne, noi ragazze siamo piene di progetti, di desideri. Le uniche cose che ci mancano: le opportunità.

Per un’Italia che rispetti e valorizzi le donne in ogni loro pregio e caratteristica.

Vorrei che il “vostro movimento” come ha detto Laila, diventasse con lei il “nostro movimento”. L’ incontro è iniziato con la lettura della Costituzione. La difesa della Costituzione è nostra trasversalmente uomini-donne, donne-giovani, meno giovani ed anziani.

Trasmettere partecipazione secondo ogni forma, trasmettere memoria, ma imparare il nuovo….e fissare le conquiste con le leggi. La società non cambierà da sola, dobbiamo fissare dei paletti da far rispettare per far crescere la democrazia che crescerà con noi donne.

Servono tanti 13 Febbraio, l’ unione fa la forza. La classe dirigente che ci governa è la peggiore che abbiamo avuto. Basta con la violenza. Basta con il non rispettare la dignità, la morale, i valori delle donne e non solo. Coinvolgiamo e diamo fiducia ed esempi concreti ai giovani.

E’ fondamentale riuscire a coinvolgere le generazioni “mancanti” in tutti i settori politici e sociali e certamente non solo per “colpa” loro.

Vorrei che le donne fossero veramente libere di scegliere dove partorire!

Vorrei che si continuasse a trovarci per mettere a fuoco insieme le posizioni ed i problemi che le donne oggi esprimono ed affrontano, ma vorrei anche continuare a presidiare le piazze d’Italia a modo nostro senza paura di essere strumentalizzate, perché siamo molto più forti di ogni strumentalizzazione!

Ho 58 anni. Che non ci sia nessun “cappello politico di partiti”, altrimenti non vengo.

Tchdmgang  (Asnocre)

La gioventù dovrebbe essere il punto di partenza e di arrivo per cui lottiamo, perché stiamo chiedendo la parità che non avrà effetto adesso ma nel futuro, quindi sui giovani di oggi. Quindi dobbiamo fare partecipare i giovani affinché domani, quando si vedranno gli effetti della nostra lotta, loro siano consapevoli del cambiamento e di quello che è successo per arrivare a quel risultato.

Il mio tempo è poco, ma se un gruppo ristretto conduce un movimento trasversale e globale delle donne reggiane, io mi impegno a partecipare agli eventi pubblici.  (Angela)

Proponimento per il futuro:

-Rendere la televisione meno maschilista e sussista dove le donne vengono mercificate all’ ennesima potenza; in quanto la televisione influenza il modo di pensare e di vedere le cose, delle persone e soprattutto dei giovani. Si deve insegnare alle nuove generazioni che il corpo delle donne non è merce, ma ha una sua dignità, un suo valore e quindi deve essere rispettato come quello di un qualsiasi altro essere umano!

-Le donne devono alzare la testa e dire basta al loro sfruttamento sessuale, sociale, politico, economico—Non siamo uguali agli uomini, ma abbiamo diritto ad una pari dignità e rispetto, in quanto apparteniamo entrambi al genere umano. (Irene)

A diciassette anni e mezzo la mia speranza ed il mio obiettivo è quello di avere la vera parità, non di facciata, ma una parità vera, reale. Non voglio diventare uno pseudo-uomo per arrivare ad una grande posizione economica, sociale e lavorativa. Il mio obiettivo, a diciassette anni e mezzo è quello di avere fatto questo come donna. Il mio obiettivo è quello di arrivare ad urlare al mondo con orgoglio di essere non solo una donna, ma una grande donna. (Veronica R.)

Creare punti di aggregazione, dare spazi culturali di divertimento e di confronto ai giovani e non, perchè possano interagire in uno scambio di esperienze che possano essere costruttivi per tutte le donne, giovani e meno giovani. Sono disponibile per altri incontri  (Ramona )

Bisogna parlare, parlare con i nostri amici-amiche per creare la rete per sensibilizzare chi ci è vicino sulle questioni come la parità, l’ ambiente  e soprattutto il futuro. Ciao Ramona

Ascolto, ascolto, ascolto delle donne, dei giovani, dei portatori di handicap. Luoghi e condizioni in cui sia possibile l’ ascolto  e il rispetto. (Tina)

Articolo 51 cominciamo da qui. Parliamone fra di noi! Pretendiamo che venga agito! Democrazia PARITARIA lo strumento che serve per aiutare le nuove generazioni. Una proposta concreta. Se non ora quando ?   (Gianna)

Agire per un reale rinnovamento coinvolgendo i giovani attraverso i loro canali (informatica). Limitazione dello spazio dell’ attuale classe politica.

Grazie per il vostro lavoro e arrivederci! (Graziella)

 

SE NON ORA QUANDO 2

alcune elaborazioni rispetto agli interventi svolti e ai messaggi sopra riportati nella data del 17/3

Diritti e conquiste

anche se legificate o addirittura costituzionalizzate non sono permanenti, ma sono prodotti storici e politici che non possono che essere tradotti, comunicati, rilanciati, promossi e incessantemente anche in quadri sociali differenti

Generazioni e generi:

la questione non è solo o  tanto generazionale, ma piuttosto di genere. Le difficoltà generazionali sono soprattutto di ordine comunicativo e di coerenza educativa e politica non di differente contenuto valoriale tra generazioni. Emerge piuttosto che siamo di fronte a un salto qualitativo della questione di genere e, come visione globale alternativa per un altro modello di sviluppo sociale economico e soprattutto di relazioni.

Gli obiettivi e i progetti esistono? Coincidono tra le generazioni?

Questione di genere:

ulteriore fase di sviluppo dopo la stagione dell’emancipazione, delle pari opportunità,dell’antidiscriminazione e del femminismo.

I GRANDI NODI delle SOCIETA’ LOCALI E GLOBALIZZATE : LIBERTA’ /DIGNITA’ CULTURA DELLA DIFFERENZA CONTRO LE DISUGUAGLIANZE NEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA

I luoghi  delle relazioni/occasioni di rinnovamento per la politica e per la società

Necessità di luoghi “liberi”per le donne e per tutto il maschile che si ripensa; donne e uomini che  vogliono  partecipare a elaborare modelli sociali  giocati autenticamente sulla relazione ( dignità, rispetto, riconoscimento) e sulla responsabilità, nonostante egemonie culturali presenti che mirano a svalutare la coscienza critica e la responsabilità sociale sui beni universali  e comuni( relazionali, sociali, economici, ambientali ecc.; la maternità come valore sociale e come categoria interpretativa globale vs. potere/mercificazione/sfruttamento  ).

I  luoghi delle relazioni (familiari e sociali)  creano opportunità e spazi concreti per intercettare – anche nei contesti di vulnerabilità e precarietà – desideri, aspirazioni, pratiche e progetti che possono incanalarsi in proposte per la politica o di nuova elaborazione giuridica ( nuova generazione di laboratori politici che nascono da una rinnovata coscienza di una possibile rivoluzione culturale rispetto alla libertà e alla dignità femminile come pratica per tutti).

Reti/Spazi e Luoghi

Le nuove (? o meglio rinnovate)  stagioni delle RETI di movimenti, associazioni, comitati, gruppi informali o strutturati, partiti, organizzazioni sociali e sindacali .

Le reti non sono solo virtuali (social network, ecc.) ma vanno interpellate e incrociate concretamente sul territorio ( luoghi di vita e di lavoro, della cura, ecc.) per diventare effettivi luoghi di scambio

Rappresentanza politica e sociale: nuove frontiere

Le organizzazioni di  rappresentanza  politica e sociale,  così come si sono strutturate negli ultimi decenni non danno sempre  risposte coerenti ai bisogni concreti, che non sono spesso  raccolti  attentamente, ma nemmeno intercettati. Il giudizio sulla r. politica è ancor più scettico e deludente rispetto alle grandi trasformazioni in atto; anche la democrazia è incompiuta finchè non paritaria e pienamente partecipativa (provocazione delle quote azzurre)

Manifesto “Se non ora quando Reggio Emilia”

Opzione positiva per l’elaborazione di un manifesto del movimento  “Se non ora quando di Reggio Emilia” che contenga gli elementi per praticare e concretizzare questi nodi